Trovato cimitero di vampiri in Polonia: i corpi avevano il cranio tra le gambe (FOTO)

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Un gruppo di archeologi polacchi ha scovato alcune tombe di “vampiri”: gli scheletri avevano il cranio tra le gambe, esecuzione che veniva riservata a coloro che bevevano sangue, secondo la credenza popolare che, in caso di resurrezione, così non avrebbero potuto attaccare le persone. A chi veniva accusato di vampirismo venivano riservati trattamenti orribili: alcuni venivano decapitati, altri appesi alla forca finché la testa non si staccava dal corpo. A tutti, comunque, il cranio veniva posizionato tra le gambe durante la sepoltura. Secondo gli storici, questa pratica era piuttosto comune nei Paesi slavi, in particolare nei decenni che seguirono la conversione al Cristianesimo. E la definizione di vampiro fino al Medioevo era molto più ampia di quella che resta nel nostro immaginario: persino coloro che mostravano di essere ancora legati a riti pagani, per esempio lasciando cibo sulla tomba dei loro cari, potevano venire accusati di vampirismo. Una caccia simile a quella per le streghe, le cui conseguenze furono tragiche per migliaia e migliaia di persone in giro per l’Europa.

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