Juventus, i ricordi di Zidane: "Io, Davids e quelle partite 'clandestine' nei parcheggi di Torino"

Condividi:

L'ultimo imperdibile numero di 'So Foot', un mensile calcistico francese persino più intelligente che sofisticato, festeggia i suoi primi dieci anni di vita celebrando i più grandi numeri 10 della storia del pallone.

Ma il retroscena decisamente più interessante è quello delle partitelle clandestine giocate per strada, spesso sull'asfalto dei parcheggi torinesi, all'insaputa di una certa Signora: "Non è una leggenda la storia che vuole che io mettessi un cappellaccio da pescatore per andare a giocare con gli immigrati, anche se l'ho fatto soltanto un paio di volte. A spingermi era il mio compagno di squadra Edgar Davids. Lui ci andava matto, lo faceva molto spesso: prendeva la macchina e quando vedeva qualcuno giocare in un parcheggio si fermava per aggregarsi. Mi diceva sempre: 'E' per loro che dobbiamo giocare, sono queste le partite importanti'. E io gli dicevo: 'Ok, ma abbiamo gli allenamenti, apparteniamo a un club di alto livello, non possiamo rischiare di infortunarci'. Allo stesso tempo, però, lo ammiravo, perché era in grado di fare delle cose del genere".

Condividi:

I più visti su Facebook

.